STORIA

La storia della pallapugno di San Biagio inizia dallo sferisterio; utilizzato dal principio per fini ricreativi dai giovani della frazione, ha subito verso la fine degli anni 80 un periodo di crisi che poteva essere fatale. Il punto di svolta si ebbe nei primi anni 90, quando a San Biagio si riscopre la Pantalera,(variante derivata dalla Pallapugno) il campo viene risistemato e pulito dalle erbacce, vengono organizzati i primi tornei amatoriali ai quali partecipano i paesi limitrofi. Un altro passo importantissimo arriva con la realizzazione dell’impianto d’illuminazione e la costruzione di un piccolo spogliatoio, si poteva così utilizzare pienamente il campo soprattutto anche di sera, lungo la settimana e non più negli afosi pomeriggi domenicali. La squadra del circolo A.C.L.I. comincia ad affacciarsi ai tornei dei Paesi alla Pantalera, con giocatori del posto, primo fra tutti l’inossidabile Ezio Raviola, con Silvano Curetti, Pietro Galleano e con giocatori “forestieri” come il mitico Flavio Viada e poi Ezio Porro, Carlo Toselli, Claudio Prandi, Mariano Galvagno, Livio Quaglia. Il risultato migliore di quella fase è la vittoria nel torneo dei Paesi di Caraglio nel 1998, davanti a 19 squadre dotate di fior di giocatori(Musso, Aime, Brignone, Paoletto, Rivero ecc.) . Altro tassello importantissimo per lanciare l’ASPE nel mondo della Pallapugno fu posto nel 2000, quando nel San Biagio militò un grande campione del monregalese, Claudio Tonello. Con Claudio Tonello, Flavio Viada, Claudio Prandi, Ezio Raviola, Silvano Curetti, il San Biagio vince in quell’anno il campionato Italiano alla Pantalera. Sulla scia dell’entusiasmo, ormai i tempi sono maturi per il gran salto dalla Pantalera alla “lunga”(Pallapugno o Balon). Nel 2001 viene così fondata la società A.S.P.E. San Biagio, il battesimo della società nel mondo della Pallapugno (allora pallone elastico) è trionfale. Con Claudio Tonello battitore , Maurizio Curetti spalla, Ezio Raviola e Silvano Curetti terzini contro ogni pronostico l’A.S.P.E. San Biagio vince il tricolore categoria C1. Sono intanto avviati i lavori di ristrutturazione dello sferisterio con la costruzione del muro d’appoggio ed il potenziamento dell’impianto d’illuminazione, lavori che proseguiranno nel 2003-2004 con l’adeguamento in lunghezza del campo portato a 90 metri, interventi resi possibili grazie ai preziosi contributi della Fondazione CRC. La società dopo la costituzione si struttura meglio ed amplia la propria attività, nel 2002 s’istituisce il settore giovanile ma dal punto di vista dei risultati in quell’anno si raccoglie poco su tutti i fronti.

Nel 2003 comincia l’avventura in serie B conquistando il terzo posto con Luca Dogliotti in battuta e partecipando al campionato di C2 con Maurizio Curetti battitore. Nel 2004 l’A.S.P.E. San Biagio partecipa al campionato di serie B con Christian Giribaldi fresco vincitore della C1 e con scarsa fortuna (arriviamo all’ultimo posto), ottiene però un’enorme soddisfazione vincendo a sorpresa la serie C2 lanciando sulla scena un giovane battitore quale Federico Dalmasso pressoché sconosciuto fino ad allora, che rivela doti di potenza eccezionali. In quella squadra grande Maurizio Curetti nel ruolo di spalla ,i terzini sono: Ezio Raviola, Silvano Curetti Sempre nel 2004 la società sfiora il successo con il secondo posto nel campionato italiano di Pantalera riportando sulla scena un “vecchio “ ed amato giocatore della Pallapugno, Livio Tonello. Ed ecco nel 2005 l’inizio di una nuova era. L’evento tanto atteso, un sogno che si realizza, ancora una volta grazie ad un contributo fondamentale della Fondazione CRC ed al sostegno concreto dei soliti imperterriti volontari che hanno sempre creduto nelle possibilità della squadra di conquistare traguardi di livello superiore. Dopo 23 anni di onorato servizio, va in pensione la rete d’appoggio dello sferisterio di San Biagio, costruita con il campo sportivo di San Biagio nel lontano 1982 da un manipolo di volontari aggregati intorno al locale circolo A.C.L.I., ventitré anni per diventare un punto di riferimento della vita sociale del piccolo paese. Con il nuovo progetto e l’elevazione della nuova rete viene realizzato uno sferisterio più idoneo al gioco moderno tutto a vantaggio dello spettacolo, e della godibilità delle gare anche se un velo di nostalgia ha emozionato chi davanti a quella rete ha vissuto grandi gioie e profonde delusioni e a chi conoscendone i segreti ne seppe trarre vantaggi preziosi. Ai primi di Febbraio iniziano i lavori di ampliamento e ammodernamento dello sferisterio “G. Tino” costruito nel 1982 dai volontari del locale circolo ACLI su terreno concesso in comodato d’uso dalla parrocchia. L’intervento era indispensabile, pena la sopravvivenza della Pallapugno nella piccola frazione, proprio perché il campo – nato per disputare campionati amatoriali e alla pantalera – era lungo 80 m rispetto agli 85 richiesti dalla FIPAP per la serie B ed ai 90 per la serie A ai quali cui per la regolarità del gioco bisogna aggiungere almeno 6 metri per la rincorsa di battuta. Il campo allungato di 16 metri consente di invertire l’ordine di battuta ( si può oggi scegliere di battere ad inizio stagione con l’appoggio a destra oppure a sinistra), il nuovo appoggio in rete rigida zincata portato all’altezza di metri 13.5 circa (per la serie A sono previsti min 12 m), l’illuminazione potenziata, sostanziano un nuovo sferisterio che si integra con il Centro sociale di cui la frazione potrà godere in un contesto di Centro sportivo dedicato alla pallapugno ma anche alle bocce ed al beach volley , importante volano per il rilancio di San Biagio e del circondario. Quando il 21 maggio 2005 si accendono per la prima volta i riflettori ad illuminare la nuova rete il pensiero non manca di tornare a quella sera di primavera del 1997, quando si accesero per la prima volta in assoluto le luci nello sferisterio di San Biagio. Passava allora nei nostri cieli una stella cometa (non a caso lo stemma dell’A.S.P.E. San Biagio è una cometa), la speranza e l’augurio è che per molte sere ancora quelle luci possano accendersi, almeno fino a quando la cometa tornerà a farci visita. (la cometa di Hale Bopp tornerà tra 2373 anni !!!!) Nel 2005 la società ripescata in B dopo, un campionato di retroguardia, decide di riconfermare Christian Giribaldi in battuta, con Luca Damiano, Stefano Leone e Sandro Nada e soprattutto affidando la squadra al nuovo C.T. Sergio Gasco il quale riesce a compiere il miracolo di portare la squadra alla semifinale partendo come spesso ci è capitato senza i favori dei pronostici.

A fine stagione Christian Giribaldi decide di cambiare casacca. L’inverno 2005/2006 fu molto difficile perché con la stagione alle porte e senza la possibilità di schierare un battitore di rango per la serie B si preannunciava una stagione da dimenticare, invece…… la stagione 2006 fu una grande stagione perchè decidemmo di rompere gli indugi e di fare una proposta ad un giovane promettente: Bruno Campagno che da anni seguivamo con discrezione nelle categorie giovanili e fresco vincitore del campionato allievi…. Il ragazzo accettò la proposta di disputare il campionato di C1 e di avvicendare al bisogno il battitore della B Danilo Rivoira. Bruno Campagno non solo porta la società alla vittoria nel campionato di C1 (con Maurizio Curetti, Ezio Raviola, Silvano Curetti e Sergio Gasco) ma contribuisce in modo fondamentale alla salvezza della squadra di B dalla retrocessione portandola con le sue vittorie ai play off . lI 2006 è anche l’anno del completamento dell’impianto, lo sferisterio viene dotato di comode tribune in grado di ospitare oltre 500 persone sedute. Nel 2007 Bruno Campagno, con Maurizio Curetti, Sergio Bongioanni, Daniele Panuello disputano una stagione straordinaria, dopo aver chiuso al primo posto i play off di serie B, conquistano la Finalissima e raggiungono con il secondo posto in classifica l’inatteso obiettivo della promozione in A. Nel 2008 la società con il parere contrario pressoché unanime degli addetti ai lavori decide comunque di premiare riconfermando pressoché in blocco il gruppo che determinò la promozione in A. Unico innesto il giovane Enrico Rinaldi nel per lui inedito ruolo di spalla al posto dell’infortunato Maurizio Curetti. Dopo un avvio di campionato balbettante la squadra, grazie indubbiamente al grande talento naturale di Campagno contro ogni pronostico raggiunge il settimo posto finale e con esso la permanenza matematica in A. A campionato ancora in corso tuttavia, arriva la doccia fredda che sorprende la società ed i propri sostenitori. Il giovane talento sul quale si era tanto investito cede inaspettatamente alle sirene che lo volevano portare altrove e sceglie di rescindere il contratto che lo avrebbe legato all’aspe san biagio fino al 2011, saluta e si accasa con tutti i suoi compagni presso un’altra società. L’amarezza per questo epilogo viene mitigata dalla vittoria del primo campionato giovanile della nostra storia, l’under 25 di Manuel Brignone (con Sciolla, Galfrè, Viglione e Dho) si laurea squadra campione d’italia di categoria, un piccolo miracolo giunto ancora una volta grazie al C.T. Sergio Gasco che ha saputo trasformare questi giovani volenterosi in piccoli campioncini. Oggi siamo ad una nuova fase di questa straordinaria storia d’amore per la pallapugno e per la nostra terra madre. Nel 2009 l’aspe San Biagio riparte dalla serie A, lo farà ancora una volta puntando sui giovani : Andrea Dutto, Diego Montanaro, Stefano Leone , Yehia el Kara e l’esperienza di Gianni Costa. In panchina un nuovo C.T. Ivan Dutto grande intenditore di pallapugno che ha lanciato e portato a vincere la serie A grandi campioni, uno su tutti: Giuliano Bellanti. Quattro squadre giovanili e la tradizionale pantalera completeranno il quadro agonistico della stagione ormai alle porte.
55 anni separano una squadra monregalese da uno Scudetto; il raggiungimento della Serie A è certamente un segnale di speranza che sollecita e motiva la Società sportiva e tutti i sostenitori dell’ASPE San Biagio. Sarà una storia impegnativa, dura, lunga e tutta da scrivere, noi però con pazienza ci proveremo e ce la metteremo tutta e ………chissà?!!